“OCZ mette un disco rigido tradizionale assieme ad un sistema di dischi SSD per aumentarne la capacità”
Sappiamo bene che la tecnologia Smart Response non è né l´unica né la prima del suo genere ma comunque ha il merito di essere stata prodotta e sponsorizzata da Intel e già solo per questo in grado di stimolare la reazione di partners e communities.
Smart Response permette di utilizzare un disco SSD, anche di piccola taglia, come cache dati per un tradizionale HDD e garantire così un significativo miglioramento delle prestazioni. Prima di Intel Seagate aveva pensato ad una soluzione dal sapore simile mettendo un piccolo SSD all´interno di un hard drive Momentus XT. Ora tocca ad OCZ che però è partita da un concetto inverso, andando cioè a posizionare un HDD tradizionale sopra un SSD perché offra una maggiore capacità di memorizzazione.
L´OCZ RevoDrive Hybrid nasce proprio per questo scopo e prevede un SSD RAID 0 su una scheda PCI-Express x4 sulla quale è poggiato anche un HDD. La scheda utilizza un controller SandForce SF-1200 per ogni unità SSD in RAID 0. La scheda è disponibile con capacità da 60 GB a 480 GB e può essere abbinata ad un disco da 2,5 pollici con capacità fino ad 1 TB.
OCZ afferma che il dispositivo può offrire transfer rate fino a 575 MB/s in lettura e 500 MB/s in scrittura. La versione finale dell´OCZ RevoDrive Hybrid sarà disponibile in due varianti, la prima con SSD da 60 GB e HDD da 500 GB e la seconda con SSD da 120 GB e HDD da 1 TB. Fonte: dinoxpc
OCZ afferma che il dispositivo può offrire transfer rate fino a 575 MB/s in lettura e 500 MB/s in scrittura. La versione finale dell´OCZ RevoDrive Hybrid sarà disponibile in due varianti, la prima con SSD da 60 GB e HDD da 500 GB e la seconda con SSD da 120 GB e HDD da 1 TB. Fonte: dinoxpc

0 commenti:
Posta un commento