Philips ha annunciato di aver ceduto il 70 percento della divisione TV a TPV, un'azienda specializzata in monitor con sede a Hong Kong. Il motivo principale è il calo degli utili, imputabile alle gravi perdite di circa 87 milioni di euro del settore televisori.
Philips Electronics, lo storico gruppo olandese del settore elettronico, ha deciso di abbandonare il business della produzione di tv dopo 80 anni di attività nel settore. L'azienda ha comunicato la volontà di cedere il 70 percento delle azioni della divisione tv allo specialista di monitor TPV Technology, con sede a Hong Kong.
"Crediamo fortemente che la partnership con TPV consentirà un ritorno alla redditività per il business delle televisioni, permettendoci di concentrarci maggiormente sulle nostre divisioni dedicate alla salute e al benessere", ha dichiarato Frans Van Houten, presidente e amministratore delegato di Philips.
Philips ha deciso di cedere la maggioranza delle azioni della divisione TV a TPV
Fra gli obbiettivi di Philips c'è anche quello di tutelarsi in seguito al disastro ambientale che ha colpito il Giappone. Fra le alte sfere olandesi serpeggia infatti il timore di qualche problema che potrebbe influenzare le entrate e la catena di approvvigionamento delle materie prime.
Uno dei più diffusi modelli di TV Philips degli anni '80
"Aumentare la nostra crescita e la profittabilità a medio termine sono la nostra principale priorità, e per raggiungere questi obiettivi sono necessari investimenti", conclude Van Houten. Non possiamo far altro che augurare buona fortuna a Philips per questa nuova avventura, aspettando il secondo trimestre del 2011 per capire se questa mossa avrà causato i risultati sperati.


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