Le avventure di Sammy in 3D
Regia: Ben Stassen
Animazione
Distribuzione: Eagle
Finalmente un film in animazione in 3D che mantiene le sue promesse, che sono poi semplicissime: la “meraviglia”, cioè stupire, sorprendere e divertire con la tecnologia impiegata. Questo riesce perfettamente a Le avventure di Sammy, produzione della società belga N’Wave Production di Ben Stassen, leader mondiale per le multipiattaforme digitali per il cinema. Oggi la nWave Pictures è il maggiore produttore del mondo di spettacolari film in 3D, specificatamente per i cinema IMAX e i parchi a tema. Gli incassi provenienti dai cinema IMAX raggiunti dalla società, ai box office di tutto il mondo, hanno superato i 200 milioni di dollari. Fly Me To The Moon, diretto da Ben Stassen nel 2008 è stato il primo film di animazione prodotto dalla nWave Pictures, e il primo ad essere prodotto interamente in 3D. Diversamente da altri casi, nessuna immagine di questo film è stata convertita dal tradizionale 2D al 3D. Stassen sostiene che il 3 D deve contare “sempre meno sull’effetto artificiale degli oggetti, che escono dallo schermo e vanno ‘addosso’ agli spettatori, e sempre più sul concetto di esperienza di totale immersione”, cosa perfettamente riuscita con il film di cui parliamo.


La storia raccontata è quella, con risvolti ecologici e educativi, della tartarughina Sammy e del suo percorso esistenziale che secondo le regole di Madre Natura sarà lungo e accidentato: nata in una spiaggia della California degli anni ’50 dopo una faticosa e già selettiva marcia verso le onde dell’Oceano Pacifico, insieme all’amico Ray vagherà per anni lungo le correnti marine, finendo anche nelle gelide acque dell’Antartide, accumulando esperienze e incontri, avventure e disavventure, trovando fidati amici e sfuggendo a nemici mortali. Ma un pensiero sarà sempre fisso nella sua mente, ritrovare la coetanea Shelly, con la quale aveva fraternizzato proprio dopo la schiusa delle uova. Si sa che a certi precoci colpi di fulmine non c’è rimedio… Gli inevitabili incontri con gli umani saranno equamente divisi fra positivi e negativi, perché come c’è una parte dell’umanità impegnata a distruggere la natura, così ce n’è altrettanta che cerca di proteggerla e aiutarla.


Questo è infatti l’equilibrato messaggio ecologico di speranza trasmesso dalla storia, incoraggiante e senza fanatismi. Cambiamento climatico, deforestazione, pesca selvaggia, inquinamento di ogni genere che culmina con la solita petroliera che spande il suo carico sui fondali: sono tutte tristi realtà con le quali Sammy avrà a che fare. Ma incontrerà anche uomini generosi che lottano per la difesa di animali e ambiente, ricercatori o semplici cittadini. Con un suo disegno piacevole e un panorama acquatico ricostruito con minuzia e attendibilità, Le avventure di Sammy è la cronaca di questo epico viaggio, un road movie che dura una vita, perché per capirla questo è il tempo necessario.


Alla fine il protagonista si ritroverà a guardare con tenerezza i goffi tentativi di una minuscola tartaruga per uscire dalla sua buca, esattamente come era toccato a lui tanti e tanti anni prima, perché questo è il cerchio della vita. La sua sarà stata fortunatamente lunga e felice (la vita media di una tartaruga che non incorra in incidenti si aggira sui 50 anni). Bella colonna sonora di Ramin Djawadi (Prison Break, Iron Man, FlashForward) e ottima scelta di canzoni d’accompagnamento, da Mika a Michael Jackson ed anche gli “antichi” Mamas and Papas di California Dreamin’ oltre a altre gradevoli cover. In originale fra i doppiatori segnaliamo anche Melanie Griffith, che dà voce al personaggio di Neve, ragazza hippie, poi appassionata ricercatrice.